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Casa & Style

Suggerimenti ed idee per rendere più armoniosa la tua dimora e con un tocco di stile!

spazio alla creatività… le spezie double face !

Finalmente sta arrivando la bella stagione………… è ora di rivedere un po’ anche la nostra dieta per stare al passo con l’equilibrio naturale del nostro corpo. Gli antichi indiani questo lo hanno sempre saputo e tramandato!

Non molti pensano a quante delle spezie che abbiamo in casa siano un meraviglioso potenziale di multi-nutrienti e di vitamine essenziali per il cambio stagionale, ma come fare ?

SEMPLICE ! armiamoci si tanta voglia e santa pazienza … e di guanti e terra !

 

Qui alcune idee per la coltura delle spezie più comuni :

SEMI DI FINOCCHIO

  • dalla quale possiamo ricavare un buonissimo finocchietto fresco per condire zuppe fresche ed insalate primaverili

SEMI DI CORIANDOLO

  • si ricava una spezia fresca che assomiglia leggermente al prezzemolo ed ottima servita fresca sopra il pane indiano ed i piatti cremosi

SEMI DI BASILICO INDIANO

  • qui ce ne sono di diversi tipi e qualità, in particolare dal tipo TULSI si può ricavare una pianta curativa dalle foglie piene di principi attivi e da bere come infuso energizzante

SEMI DI SENAPE NERA

  • da questi semini curiosi ricaveremo proprio la pianta di senape con la quale si posso ricreare dei maginifici piatti indiani molto aromatici

SEMI DI TIMO INDIANO

  • si ottiene una pianta simile al nostro timo mediterraneo pronta per piatti di pesce e freschi arrosti con patate

SEMI DI FIENO GRECO

  • più curiosi di tutti…. dai quali cresce una spezia a foglia medio larga quadrangolare che viene utilizzata come ingrediente principale di diversi piatti oltre che essere ottima nell’impasto del pane indiano

SEMI DI CRESCIONE

  • da questi si utilizzano i germogli che hanno grandi proprietà detossinanti da consumare freschi in insalata oppure centrifugati

SEMI DI ANETO

  • altro classico, il suo arbustello sprigiona un aroma molto forte e particolare che viene usato per ultimare sughi e salse a base di panna per il salmone oppure nelle zuppe con patate e carote

SEMI DI NIGELLA

  • da questi semi si ricavano dei germogli che sono ottimi per le insalate e molto particolari

Come si prepara una buona tazza di tè nero

Tutti sanno che il tè nero indiano è uno dei più esclusivi e buoni tè neri al mondo con le sue terrazze che spaziano tra l’Assam ed il Darjeelingma non altrettanto conoscono il modo corretto di preparare una buona tazza di tè !

Oggi con questo articolo voglio proprio darvi LE REGOLE BASE e la tecnica OCCIDENTALE perfetta per assaporare la tazza di tè più buona che abbiate mai provato nella vostra vita! Seguite attentamente i miei consigli così la smetterete di aggiungere zucchero alle vostre tazze, dato che fa male e nessuno lo vuole più utilizzare !

SCEGLIERE UN TE’ SFUSO

  • questo sta alla base di una buona base, in quanto la foglia sfusa ci permette già di primo impatto di capire se il tè che stiamo per acquistare sia un tè qualitativo o meno. Le foglie ridotte in polvere o in piccolo taglio lasceranno subito nella nostra tazza tutto l’aroma senza che avvenga per un infusione graduale senza darci la possibilità di bere un tè delicato e nella maggior parte dei casi questo provoca il rilascio del tannino, = l’elemento astringente e che ci secca la bocca, che naturalmente renderà molto amara la nostra tazza di tè.

PERCHE’ NON USARE LE BUSTINE

  • siamo sempre improntati all’acquisto delle “PRATICHE” bustine da tè ma sinceramente devo ancora trovare la persona che mi dimostri e mi spieghi PERCHE’  le bustine SIANO PRATICHE ? perché io ancora non l’ho capito! Basta pensare che solo per strizzarle e toglierle dalla tazza ci si scotta le dita e se non le si strizza solo per gettarle lasciamo gocce sparse per tutta la casa! Mi fanno arrabbiare e non vedo la loro comodità !  Poi dato che in queste bustine ci inseriscono lo scarto polverizzato delle foglie di tè (fate una prova ad aprirne una se non mi credete) ….Sento il gusto di un tè troppo forte e tendente all’amaro acidulo con il retrogusto di carta bustina se poi mi va male a scegliere quella sbagliata, per non parlare poi se ti trovi a casa di qualcuno che ti offre questi gusti orrendi fruttati dove le case produttrice l’unica cosa che sanno fare ti “sparano” questo karkadè aciduloso terribile dappertutto perché sicuramente gli costa di meno che inserire fiori e frutti veri di bosco! Altro che zucchero ci si deve aggiungere per renderlo bevibile un tè così !

PERCHE’ NON USARE LE PALLINE

  • le foglie di tè devono riuscire ad aprirsi e lasciare gradualmente nell’acqua il loro aroma profumato, per questo motivo la costrizione delle palline e delle strumentazioni varie come cucchiai con fori etc. o le stesse bustine non sono gli oggetti più idonei a causa della loro piccola capienza che crea una costrizione per le foglie del tè che tendono ad aprirsi e dunque il risultato sarà un fallimento totale dove le foglie compattate non lasciando passare l’acqua non rilasceranno l’aroma e saranno semplicemente gettate con uno spreco enorme

OSSERVARE I TEMPI DI INFUSIONE E LE GIUSTE QUANTITA’

  • riguardo questa precisazione ho voluto girare un video esplicativo che lascio di seguito…. ma tenete sempre conto che la quantità giusta per una tazza di tè è quella di 1gr per tazza, un cucchiaino scarso da caffè e che i tempi di infusione di 5 minuti sono assolutamente sconsigliati! 

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