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Le basi della pasticceria indiana : LADDOO

vi vedo e sento sempre molto curiosi riguardo la confetteria indiana…. la definirei così piuttosto che “pasticceria” in quanto più che propri e veri pasticcini li vedo più come delle praline o dolcetti molto unici e particolari .

Oggi sperimentiamo un classico con la quale ci potremo confrontare e capire se è un tipo di “pralineria” adatto al nostro gusto europeo. Però vi voglio sottolineare che più che per il gusto i laddoo di ceci io li mangio per la loro fonte di proteine ottimale che ci forniscono sia la farina di ceci indiani che il ghee il burro chiarificato indiano (qui potrai leggere riguardo il GHEE) in supporto alla mia dieta vegetariana.

dove acquistare la farina di ceci CLICCA QUI

RICETTA x una 15 di laddoo come in foto

1 parte di GHEE

1 parte di ZUCCHERO a velo o zucchero integrale di canna indiano in polvere lo trovi QUI

2 parti di FARINA DI CECI indiani

riguardo il procedimento meglio guardare il video!

Tecnica di cottura dei NOODLES

Oggi ci discostiamo leggermente dalla cucina indiana per imparare un’altra tecnica importante per la preparazione dei piatti asiatici. Impariamo a cucinare in modo corretto gli spaghetti di riso ed abbinarli ad un contorno vegetariano. NOTA BENE questa tecnica può essere utilizzata per insaporire un riso a chicco lungo asiatico come il riso JASMINE creando lo stile “cantonese” ovvero potrete cucinarvi un ottimo riso cantonese vegetariano .

Per i consigli sulla cottura del riso asiatico clicca QUI

Dove acquistare il riso Jasmine QUI 

RICETTA x 4/5 porzioni :

300 gr di spaghetti/tagliolini di riso noodles

1 cipolla grossa tagliata a listarelle

1/4 di cavolfiore medio tagliato a pezzetti sottili ma non minuscoli

1 zucchina grossa tagliata a rondelle e poi la rondella in 4

2 carote tagliate a rondelle e poi la rondella in 4

1 bicchiere colmo di piselli surgelati

2 uova intere

olio e sale Q.B.

PROCEDIMENTO:

Preferibilmente partiamo con il soffritto mentre mettiamo sul fuoco la pentola dell’acqua senza sale…aggiungiamo in una padella antiaderente dell’olio di semi in buona quantità ed a fiamma alta rosoliamo prima la cipolla per 2 minutini per poi aggiungervi il cavolfiore le carote e le zucchine. Continuiamo il soffrittino fino a verdure tenere (saliamo in cottura le verdure) per ultimo aggiungeremo i piselli surgelati e una volta teneri anch’essi procediamo con le uova. Strapazziamo le uova (possibilmente in un angolo della pentola pulito dalle verdure per non creare l’effetto frittata alle verdure) e per ultimo aggiungiamo gli spaghetti precedentemente cotti e pronti all’utilizzo rosolandoli e mescolandoli insieme al “contorno” per circa 5/7 minuti.

COME PREPARARE GLI SPAGHETTI : In una pentola di acqua bollente bolliamo per 3 minuti gli spaghetti di riso assaggiandoli in modo da assicurarci che rimangano “al dente” (il gergo al dente per questi spaghetti si intende lasciarli leggermente gommosetti) . Una volta raggiunta la giusta consistenza passiamo subito a scolarli lavandoli ripetutamente con dell’acqua fredda e lasciandoli

Chai Latte ! il caffè indiano

Molti di voi lo conoscono come “CHAI” altri magari girando più il nord Europa lo avranno conosciuto come “CHAI LATTE” ma stiamo parlando della stessa magica bevanda indiana. Ottima da gustare in un dolce fresco primaverile oppure nei climi più rigidi per scaldarci l’animo con le sue spezie calienti !

Ho visto molte versioni e ricette sul web e la più tipica è quella in cui si prende una bustina di tè nero speziato e lo si metta poi in ammollo in acqua calda e poi gli si aggiunga del latte o latte condensato successivamente o addirittura dove si mette in infusione direttamente nel latte caldo la bustina di tè.  Ma credetemi …… il migliore risultato che vi possa essere con queste tecniche è quello di acqua o latte sporco di tè e null’altro!

Da considerare anche le miscele già pronte e solubili in polvere, in tutte quelle belle scatoline colorate o che vedete al banco del bar, da sciogliere nel latte caldo…..ma nemmeno con quelle avrete il vero gusto del CHAI LATTE indiano originale.

A questo proposito per aiutarvi ho creato una miscela di spezie bilanciata che potrete usare per creare il vostro CHAI LATTE perfetto! Non è piccante non è esagerata non è zenzerosa (a molti lo zenzero non piace o gli fa male) ma semplicemente perfetta per creare il chai più perfetto del mondo che sbalordirà tutti quanti. acquistabile QUI

Ultime due paroline sul tè, il vero tè utilizzato per questa preparazione è un tè nero speciale molto forte proveniente da ASSAM con un taglio delle foglie granulose appositamente per poter sprigionare in cottura tutto il loro aroma. Acquistabile QUI 

RICETTA x 2 tazze

2 cucchiaini pieni di tè speciale per chai (lo trovi su http://www.shakahari.it)

1 cucchiaino di chai masala (lo trovi su http://www.shakahari.it)

acqua mezzo bicchiere

latte intero vaccino 2 bicchieri oppure se usiamo latte di soia o vegetale non inseriamo l’acqua

PROCEDIMENTO

  • Preparare in un pentolino mezzo bicchiere d’acqua e gettarvi le spezie frantumate e lo zucchero di canna. Aspettare che avvenga la prima ebollizione.
  • in seguito aggiungervi il tè ed attendere 1 minuto di ebollizione, subito dopo il latte.
  • aspettare di nuovo che il tutto arrivi al punto di ebollizione e spostare la pentola dal fuoco in modo che si posso ricreare lo stato di ebollizione per almeno altre 2 volte.
  • Filtrare il liquido al colino e servire caldo con dolci e biscotti a piacere

Covid-19 … i consigli pratici che l’Ayurveda ci può dare

Alzare le difese immunitarie! Questo è il pensiero comune che ci assilla maggiormente in questo periodo specifico sotto l’influenza del corona virus. Molti di voi mi hanno contattato appunto chiedendomi quali fossero i prodotti migliori per affrontare questa esigenza. Vediamo un po’ cosa ci dice l’Ayurveda (medicina tradizionale indiana)

Innanzi tutto i consigli pratici che le università indiane ci consigliano :

  • lavarsi bene le mani con sapone e prodotti a base di alcool ed evitare contatti con le superfici contaminate come possono essere quelle dei telefoni ed oggetti di uso comune
  • indossare abiti puliti ed asciutti
  • evitare lo stress e gli sforzi eccessivi
  • bere ogni mattina appena svegli un bicchiere di acqua tiepido/calda con 2 cucchiaini di miele (se non si soffre di bruciori di stomaco, reflusso, gastrite o diarrea) e solo dopo 20 min fare colazione
  • consumare solo pasti caldi
  • consumare pasti freschi appena cucinati o da poche ore, non cibo cucinato in precedenza da giorni, in quanto la carica batterica presente in questi piatti rimane molto alta e l’organismo già indebolito si ritrova a far fronte a questa carica batterica nonostante sia debilitato
  • evitare l’uso regolare di cibi DOLCI specialmente CIOCCOLATO, burro, formaggi, insaccati e tutti gli alimenti grassi e caseari come anche lo YOGURT.
  • evitare cibi pieni di aromi artificiali, preservanti degli aromi, coloranti e cibi difficili da digerire molto lavorati

… la dieta è la base di tutto, se sana ed appropriata il nostro sistema immunitario sarà pronto a difenderci dagli attacchi esterni ogni giorno dell’anno !

… Sì alla Polvere Dentifricia! – ricetta FAI DA Tè

Come promesso in questo post vediamo quale sia la soluzione più efficace per la VALIDA sostituzione di un dentifricio commerciale da utilizzare con sicurezza nella nostra routine quotidiana!

Stiamo parlando ancora una volta di un antico rimedio naturale che “madre India” e la saggezza del suo popolo ha generosamente lasciatoci in dono; più specificatamente parleremo dell’importanza di un ingrediente così unico nel suo genere che ne ha scaturito negli ultimi anni un “boom economico” tramite la vendita del suo olio ma che in forma in polvere quasi nessuno conosce !

  • L’ingrediente principale per un dentifricio di successo è questa pianta ayurvedica chiamata  नीम, nīm – NEEM (azadirachta indica) che grazie al contenuto di diversi principi attivi fitochimici come: Azadirachtina, Nimbidina, Nimbolide, Acido Nimbidico e Sodio Nimbido derivato dalla pianta di Neem, che secondo vari studi (della Faculty of Biomedicine and Health, ASIA Metropolitan University) presentano una varietà di effetti farmacologici come antipiretici, antivirali, analgesici, antibatterici ed epatoprotettivi.

Durante lo scavo di Harappa e Mohenjo-Daro da parte dell’Archeologo britannico nel 1992, furono rinvenuti vasi di argilla con delle tracce di Neem ed un cranio che mostra l’aver supportato un intervento chirurgico. Questo evento ci mostra il progresso del sistema medico che coinvolge chirurgia e fitofarmacologia durante il periodo antico.

RICETTA :

  • semi di cardamomo verde (utile per problemi di alitosi ed altro antibatterico naturale)
  • opzionale bucce di cardamomo verde (che possono essere la parte fibrosa della miscela)
  • polvere di Neem (la puoi acquistare qui)
  • sale rosa dell’Himalaya

Tritare il tutto insieme con un cutter se si ha una strumentazione idoneo per ottenere una polvere fine, altrimenti vi consiglio di eliminare le bucce di cardamomo e tostare i semini in una padella antiaderente e subito dopo pestarli con un mortaio fino a ridurli in polvere molto fine. Conservare in un vasetto di vetro dalla quale preleveremo la polvere dentifricia con un cucchiaino sempre asciutto, trasferendo così il composto in una terrina ed utilizzandolo trasportandolo in bocca tramite le setole bagnate dello spazzolino !

In questo modo eviteremo di fare ammuffire l’intera miscela !

No al dentifricio !

Titolo FORTE per questo articolo come forte deve essere la sua reazione nel convincervi che c’è qualcosa che non va e che molti continuano a celare una buona fetta di conoscenza appositamente affinché si continui così !

Stiamo parlando dei dentifrici commerciali che molto di voi si accingono a comprare con disinvoltura, a volte facendo la lotta per non prendere fila al supermercato! non ne parliamo poi di quando sono in sconto!!! in quei negozi così naturali che hanno intere scaffalature di materiali pericolosi (tra shampoo e detersivi vari e cosmesi) sia per la salute che per l’ambiente! Ma che tanto noi non ci capiamo proprio niente di quelle etichette e ci subiamo inconsapevolmente tutte le conseguenze….

Ma da oggi BASTA non avete più scusanti per dire che non lo sapevate o che siete troppo pigri per rigare dritto e lasciare un FUTURO non un futuro “Migliore” ai vostri figli. Vi spiegherò una buona fetta di verità con questo mio articolo dunque APRITE BENE GLI OCCHI in tutti i sensi ! sia per leggerlo che per il dopo lettura.

Anzi! non ve la spiegherò io ma lui il Dott. Giorgio Petrucci, chimico e insegnante di diritto industriale e sicurezza nei laboratori dell’Università di Firenze 

< ” Il fluoro è presente da molti anni in Italia in prodotti per cosmesi come dentifrici e colluttori ed anche in alcune gomme da masticare. E’ stato, ed è tuttora consigliato, dai pediatri e dentisti, sia alle mamme in gravidanza sia ai bambini in tenera età, come cura preventiva della carie ed alcune Nazioni come Stati Uniti Gran Bretagna ed Australia permettono la sua aggiunta all’acqua potabile in dosi fino ad un milligrammo per litro per lo stesso scopo.E’ inoltre presente in farmaci, soprattutto in psicofarmaci, anabolizzanti ed antibiotici in chemioterapici ed in quasi tutti gli anestetici per le anestesie totali.

Probabilmente se non fossi stato un chimico avrei anch’io dato fiducia al parere dell’esperto, ma come chimico sapevo che i sali di fluoro erano da sempre classificati come veleni potentissimi ed usati anche come veleni per topi. Così ho parlato con alcuni di loro per scoprire che le loro informazioni erano di seconda o terza mano passate per lo più da informatori farmaceutici e basate su ricerche degli anni 40/50 del novecento.

Negli anni cinquanta e sessanta del Novecento si diffuse l’agricoltura intensiva e con essa l’uso di fosfati come fertilizzanti. I fosfati contenevano spesso discrete quantità di fluoro che doveva essere tolto perché ovviamente era tossico a quelle dosi per le piante. Le ricerche sulle qualità terapeutiche del fluoro per combattere la carie avevano dato a quei tempi le basi scientifiche per operare un utile recupero di questa sostanza che altrimenti avrebbe dovuto essere smaltita ad alti costi come rifiuto speciale. In questo modo è stato immesso nell’ambiente come sostanza utile generando un guadagno economico per quelle industrie invece di essere un costo. In questo modo l’interesse industriale si saldava con l’interesse degli Stati che iniziavano la corsa agli armamenti nucleari. ” >

MA LA SOLUZIONE ? QUAL’E’ ????

la sveleremo nel prossimo articolo ! clicca QUI

Acqua di Rose o Essenza di Rose?

Molta confusione gira attorno a questa terminologia “ACQUA DI ROSE” ….. ma lasciate che con questo articolo e video vi spieghi meglio cosa siano l’acqua e l’essenza di rose e che cosa possiamo farci con le stesse.

ACQUA DI ROSE :

  • che cos’è ? Non è altro che l’acqua del DECOTTO di boccioli o petali di rose, ovvero per ottenerla si lasciano delle rose o dei petali di rosa immersi in acqua, poi si porta il tutto ad ebollizione e subito dopo la cottura si filtra il liquido di colore rosato separando gli scarti dei petali e conservandolo in un contenitore in FRIGORIFERO per evitare che si ammuffisca velocemente.

Fuori dal frigor l’acqua di rose si conserverà per massimo 4 – 5 gg, mentre in frigor per 2 – 3 settimane! Consiglio vivamente di creare il decotto in piccole quantità in modo che possiamo consumarle nella giusta tempistica. 

Utilizzi: viene utilizzata come acqua per lozioni rigeneranti e lenitive a pelle e capelli, ottima per diluirci l’argilla nella preparazione di impacchi per il viso (pelle secche e sensibili) e per non dimenticare in ultimo la sua azione addolcente e lenitiva contro l’insorgere delle occhiaie.

ESSENZA DI ROSE :

  • che cos’è ? Sarebbe la specie di IDROLATO che si può ottenere dalla pianta tramite un procedimento di estrazione distillazione con calore (vapore) che lascia depositare la parte più profumata delle rose su una superficie e subitamente raccolta .

Utilizzi:  si utilizza molto non solo in cosmesi in tonici fai da te e prodotti per la cura del corpo e del viso ma anche in CUCINA! ci si può sbizzarrire utilizzando il suo aroma in mille preparazioni a base di liquidi in ricetta come per esempio torte budini e creme. Di facile conservazione soprattutto se tenuta in figorifero e ben conservata in appositi vasetti di vetro scuro lontano l’esposizione di luce e calore. Nel mio caso io l’ho conservata intatta per 1 anno in frigorifero!

 

Perchè i veri Abiti indiani non costano 20€-40€ come quelli cinesi ?

Oggi mi trovo a scrivere questo articolo purtroppo …….  dico purtroppo! perché sono molte le chiamate e le richieste che ricevo assiduamente per l’acquisto di un abito indiano quasi tutte con il pretesto che il loro prezzo deve ritenersi all’interno dei 50€ !

 

Molti non lo sanno, ma sbirciando sul web si imbattono in diversi siti stranieri di abiti etnici che promettono modelli “da regina” con le stoffe più pregiate come la seta a prezzi che girano attorno ai 40€ fino a sfiorare per lo più gli 80€! Ma in un mondo dove l’inganno è al primo posto, molti di loro che decidono di acquistarli rimangono poi spiazzati e delusi dall’oscenità di quelle stoffe speditegli e delle finiture orrende che nemmeno si accostano alla somiglianza dei modelli esposti prima dell’acquisto!

 

Sebbene in India il mercato sia gestito con una valuta bassa come la rupia! ricordatevi però un paio di cosette :

  1.  in India l’enorme domanda di abiti soprattutto da cerimonia alza il valore di mercato
  2. in India ci sono concetti di negozi per specifiche caste! con rapporto qualità casta prezzo
  3. in India un lavoro fatto come si deve da un artigiano esperto si fa pagare! non perché sia un paese povero allora il buon prodotto debba essere regalato, questo non succede in nessuna parte del mondo

 

 

Eccovi la formulina magica per assumere la curcuma giornalmente

Per chi sta leggendo ora e si è perso gli articoli precedenti :

Dopo avergli dato un’occhiata…. avrà già compreso quanto sia importante attenersi agli insegnamenti della cultura indiana piena di risorse e molto saggia per comprendere a pieno l’utilizzo di questa spezia nativa del sub continente indiano e già utilizzata a scopo curativo 6000 anni prima di Cristo nostro Signore!

Per non sbagliare oggi invece vediamo un video più PRATICO, che vi spiegherà come poter utilizzare in tutta sicurezza la curcuma nei vostri piatti!

CURCUMA ma QUALE ?

abbiamo già discusso nella’articolo precedente dell’accanimento terapeutico di una vera e propria droga come la Curcuma , per chi se lo è perso clicchi qui! Ora invece andiamo ad approfondire un’altro aspetto molto importante che da tutti viene solitamente accantonato se non mai discusso, una sottigliezza che se non colta comprometterà il risultato finale!

La qualità della curcuma

Molti di voi scelgono di acquistare la curcuma comodamente al supermercato oppure in qualche negozietto etnico che offre dei prezzi molto vantaggiosi, molte volte al supermercato bio che con tutte quelle certificazioni ci lascia la sicurezza di un prodotto particolarmente buono e genuino…

… ma quanti di voi si sono chiesti quanto tempo fa è stata molita ed impacchettata questa curcuma?

Dato che l’utilizzo della spezia della popolazione italiana (se non di molte altre realtà europee) rimane descritto in una percentuale molto bassa, basterà al volo farci comprendere che spostando merci da paesi molto lontani in modo che questa compravendita di spezie frutti ai nostri commercianti svariati danari, occupa quei prodotti in un lungo periodo di smercio e commercio tra le file dei nostri supermercati preferiti (soprattutto per una questione di lunga conservazione del prodotto). 

Non ne dubito che il termine di scadenza di questi prodotti sia esasperato, ma semplicemente tutta questa trafila mi fa capire che i cari e molto delicati principi volatili ed oli essenziali delle spezie si vanno letteralmente a perdere ed a farsi benedire! Soprattutto dall’alterazione dovuta da confezionamenti impropri che permettono alla luce di passare attraverso le stesse e rovinare molto velocemente le qualità essenziali della spezia.

E che cosa mi sto perdendo allora ?

Ti stai perdendo molto ed ancora di più!

soprattutto se il tuo scopo è quello di utilizzare le spezie a fini curativi!

Per questo motivo ho selezionato e scelto una trafila differente per i miei prodotti e ti ho selezionato una curcuma FRESCA  e piena di principi attivi che potrai acquistare comodamente QUI http://www.shakahari.it